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Autonomia ed economia locale: dove vanno le Bcc?

27 Ottobre 2015
Cambiare. Lo chiede la Bce, lo chiede la Banca d’Italia. Ma alle comunità del Friuli Venezia Giulia qualcuno ha mai chiesto cosa pensano della futura riforma delle Banche di Credito Cooperativo? Stupisce che un tema così importante e strategico per il futuro del Friuli-Venezia Giulia, dove le Bcc costituiscono l’ultima fetta del sistema creditizio ancora legata al territorio, sia discusso e determinato in un’atmosfera di quasi rassegnata attesa e, cosa che stupisce ancor di più, di assoluto silenzio della totalità delle forze politiche. Indipendentemente dal merito, le scelte in campo dovrebbero coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma anche i territori, le imprese e i cittadini che sono contributori e beneficiari di questi istituti di credito. Come amministratori locali, riteniamo che su scelte importanti come questa, su decisioni che mettono in discussione tanta parte della storia stessa del nostro sistema economico locale e dei suoi aspetti più genuinamente mutualistici e cooperativi, sia necessario trovare delle strategie condivise col territorio e con le comunità. La nostra gente oggi chiede di essere partecipe del cambiamento, specie quando si rischia di spostare altrove il baricentro di un’economia di prossimità che oggi sarebbe vitale non privare della linfa di cui necessita: anzi, una nuova ottica di sviluppo delle comunità richiede la disponibilità di un sistema finanziario e creditizio collegato in modo più forte alle economie locali che alle performances del mirabolante mercato finanziario globale. Tanto più in un periodo dove crisi e ristrutturazioni modificano sensibilmente il sistema bancario, non sarebbe comprensibile una riforma sistemica delle Bcc che passi sopra la testa dei cittadini risparmiatori senza essere condivisa né spiegata nelle sue implicazioni e nell’impatto che avrà su aziende e persone dei nostri paesi. Abbiamo chiesto pertanto agli attori della riforma un incontro che ci consenta di partecipare attivamente ad un processo in cui siamo indirettamente coinvolti quali primi rappresentanti delle nostre comunità, nella convinzione che chiunque vorrà venire a spiegarci quali sono gli scenari che ci si aprono davanti troverà le porte dei nostri municipi non aperte, ma spalancate. Proprio a Bicinicco lunedì 9 novembre organizzeremo quindi un momento di confronto su questo tema, cogliendo la disponibilità del presidente della Federazione delle Bcc F-Vg Giuseppe Graffi Brunoro a intervenire in un momento così delicato per rispondere a questi interrogativi. Siamo certi che la preoccupazione di tanti cittadini varrà bene uno sforzo di trasparenza e di condivisione che noi riteniamo necessario, prima che scelte definitive vengano prese all’insaputa di chi domani le dovrà subire.

Bossi-1Giovanni Battista Bossi Sindaco di Bicinicco Patto per l’Autonomia


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