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Non basta la propaganda per nascondere la realtà, il PD "marcia" verso le elezioni regionali

01 Ottobre 2017

imageDebora Serracchiani ha chiamato a raccolta ieri a Palmanova i resti delle sue truppe dopo quattro anni e mezzo di governo regionale devastante non solo per alcune scelte di gestione del territorio e delle sue necessità ma proprio nei confronti di chi precedentemente l’ha sostenuta e del PD in particolare.

Ancora una volta nessuna autocritica e, se il messaggio sulla riforma sanitaria riportato dal MV è vero, “è il nostro Obamacare che nessuno potrà modificare”, vuol dire che non è solo Facebook il luogo ideale delle “fakes”. E’ giusto motivare i propri fedeli ma non è corretto prenderli in giro.

Quella di Palmanova era una conferenza programmatica da costruire con il metodo di tanti piccoli tavoli di confronto: di questo i giornali non riferiscono ma speriamo che i militanti siano stati più saggi dei loro roboanti capi ed abbiano saputo anche analizzare gli errori del governo di questi anni e non solo esprimere i loro sogni.

Bolzonello ha dichiarato: “nel 2013 abbiamo trovato una regione devastata economicamente e politicamente”. E’ vero, di Tondo nessuno può avere nostalgia. Ma oggi la devastazione del bilancio regionale è sotto gli occhi di tutti. Almeno 1500 milioni di meno all’anni per i tagli del governo sulle entrate di competenza e misure di repressione della spesa. Un sistema di partiti italiani incapaci di cosruire prospettive ed alla ricerca spasmodica del consenso spesso in contraddizione con le proprie caratteristiche sociali e culturali.

Sembrerebbe che Debora Serracchiani abbia evocato la figura di S. Cecotti per verificarne la disponibilità ad un percorso comune dopo il muro contro muro del referendum costituzionale. Ma forse non ha capito che questa non è una delle tante guerriciole a sinistra ma rappresenta la necessità di un modo nuovo di difendere e costruire un futuro per il territorio del Friuli-Venezia Giulia.

Se vuole diventare credibile e forse un interlocutore di chi ha a cuore la prospettiva dell’autonomia regionale, Il PD può rompere con il soffocante sistema dei partiti politici italiani e diventare realmente una forza “socialdemocratica europea” al servizio delle necessità delle comunità e dei popoli che vivono in questa terra.

Il vice ministro De Vincenti ha affermato che “ D. Serracchiani ha già avviato la discussione per la stipula di un nuovo Patto con lo Stato che consolidi l’autonomia del territorio con il doveroso spirito dell’unità nazionale”. Vorremmo sapere quanti euro degli sproporzionati 7 miliardi portati via in questi ultimi 7 anni potranno tornare a casa anche per dare respiro ad un sistema economico distrutto proprio anche da questa esagerata contribuzione. E vorremmo anche capire se le competenze in materia scolastica di cui tanto si parla siano qualcosa di diverso dalla semplice gestione dello stipendio di insegnanti e bidelli.


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