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María Dolores, ovvero della lucidità dell’élite

18 Novembre 2017
Ieri è accaduto un fatto divertente, in sé assolutamente irrilevante, ma che ben rappresenta lo stato di confusione mentale delle élite centraliste che governano l’Europa. Se questa è la classe dirigente, lunga vita ai “populisti”. Il fatto è presto detto. Due comici della televisione russa, Alexei Stoliarov e Vladimir Kuznetsov, hanno telefonato alla ministra della difesa spagnola, tale María Dolores de Cospedal, spacciandosi l’uno per il ministro della difesa della Lettonia, l’altro per il suo braccio destro. Le telefonate sono state due, e piuttosto lunghe (circa un quarto d’ora). I due comici hanno spiegato alla ministra spagnola come la situazione in Catalogna sia stata creata “ad arte” dai servizi segreti russi che intendono riprodurre uno scenario simile a quello realizzato in Crimea e nel Donbass. Le hanno “rivelato” che il Presidente catalano, Carles Puigdemont, è un agente russo, nome in codice “cipollino” (personaggio di una fiaba per bambini di Gianni Rodari). L’hanno “informata” che più del 50% dei turisti russi che visita Barcellona sono in realtà agitatori professionali dei servizi segreti russi con la missione di sollevare l’indipendentismo catalano. Il sedicente ministro lettone si è offerto di inviare a Barcellona truppe del Paese baltico per aiutare l’esercito spagnolo a fronteggiare gli indipendentisti e i russi infiltrati. La ministra spagnola ha ringraziato moltissimo il suo presunto omologo lettone, apprezzando in particolare la disponibilità ad inviare truppe. María Dolores ha spiegato ai suoi interlocutori che doveva riferire immediatamente queste cruciali notizie al primo ministro spagnolo Rajoy, assicurando che poi avrebbe richiamato il suo pari grado lettone per assumere decisioni operative. E, in effetti, María Dolores ha richiamato poco dopo i due comici russi, riferendo loro che il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, si era dichiarato entusiasta delle accurate informazioni provenienti della Lettonia, e che era interessatissimo ad approfondirle. Attraverso la sua ministra, Rajoy ha proposto un incontro a quattr’occhi tra i due primi ministri, spagnolo e lettone, accompagnati dai rispettivi ministri della difesa, da tenersi a Göteborg in Svezia, per uno scambio di informazioni sulle operazioni clandestine russe, nonché per predisporre dettagliati piani per il dispiegamento dell’esercito lettone in Catalogna. In serata l’agenzia di informazioni russa Sputnik ha messo in rete la registrazione delle due telefonate. María Dolores non ha battuto ciglio: ha spiegato che lei aveva subito capito che si trattava di due impostori perché il sedicente ministro lettone si era rifiutato di parlare in inglese, chiedendo che la conversazione si svolgesse con l’ausilio degli interpreti. Non è invece confermata la voce, sparsasi ieri in tarda serata, che i due comici abbiano telefonato anche a Maria Sandra Telesca, spacciandosi per il ministro della sanità dell’Uzbeckistan che si complimentava per la sua eccellente “riforma”. Sergio Cecotti (C) Riproduzione riservata

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