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Sicurezza stradale. Massolino: «73 vittime in un anno, +30%, è un dato intollerabile: gravi le bocciature delle nostre proposte per ridurre la velocità»

07 Gennaio 2026

«Il numero di persone morte e ferite sulle strade della nostra regione dovrebbe essere ritenuto intollerabile, e dovrebbe spingere le amministrazioni di ogni livello a fare il possibile per fermare questa strage. La Giunta regionale invece ha bocciato tutte le nostre proposte in merito alla sicurezza stradale». Così Giulia Massolino, consigliera del Patto per l’Autonomia - Civica FVG, a margine della pubblicazione dei dati ISTAT relativi agli scontri stradali nel 2024.

«È da tempo che cerchiamo di richiamare l'attenzione dell'amministrazione sul tema - ricorda Massolino -. 73 vittime in un anno, con un aumento del 30% nel 2024 rispetto al 2023, in controtendenza al resto d'Italia, è un dato drammatico che dovrebbe far prendere immediatamente delle contromisure. Invece, ai minuti di silenzio in Aula e alle dichiarazioni generiche sulle zone 30, nulla segue. Abbiamo discusso la nostra mozione sulla città 30 a inizio anno, bocciata; abbiamo presentato emendamenti a ogni manovra di bilancio, compresa l'ultima finanziaria, bocciati tutti; anche l'ultimo ordine del giorno sulla riduzione dell'aggressività stradale è stato bocciato dalla maggioranza. Eppure la velocità è il problema principale, causa o concausa degli scontri e che ne aggrava sempre le conseguenze, come possiamo leggere anche nelle dichiarazioni del Movimento Diritti dei Pedoni e della Federazione Italiana Ambiente e Bici, nonché del Comandante della Polizia Locale di Trieste».  

«Diminuire la velocità in modo strutturale è una scelta di civiltà che la nostra Regione deve perseguire con azioni concrete, determinate e urgenti. Dietro ciascuno di questi numeri c'è una vita spezzata, c'è il dolore di una famiglia, c'è una perdita per tutta la società: è ora di fermare questa carneficina», conclude la consigliera.


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