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Centro Didattico Naturalistico di Basovizza. Massolino replica alla risposta all’interrogazione: «Bene la riapertura a inizio 2027, ma un peccato sia stato chiuso per tutti questi anni»

03 Marzo 2026

«Ci conforta sapere che i problemi di accatastamento del Centro Didattico Naturalistico di Basovizza siano in via di risoluzione e che possiamo attendere la riapertura per inizio 2027 - afferma Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia - Civica FVG, che sul Centro di proprietà della Regione dedicato alla divulgazione naturalistica ha presentato lo scorso autunno un’interrogazione e un ordine del giorno -. Quando ho visitato il Centro mi ha colpita la grande qualità degli allestimenti, nonché la professionalità e la passione dimostrata dalle operatrici e dagli operatori che ho incontrato. Una risorsa preziosissima per il territorio, per investire sull’educazione ambientale delle nuove generazioni già dalla più tenera età, e il successo che ha avuto nei periodi di apertura in termini di numero di interventi educativi con oltre 1500 visite all’anno, ma anche in termini di mostre ed eventi pubblici, lo testimoniano senza alcun dubbio. Un peccato quindi che sia stato chiuso così a lungo, ormai da sei anni, per lungaggini amministrative, anche considerando gli ingenti investimenti regionali, che superano i due milioni di euro. Attendiamo ancora il sopralluogo alla Commissione consiliare competente che abbiamo richiesto, affinché le consigliere e i consiglieri possano farsi testimoni della qualità dell’offerta didattica e valutare insieme le possibilità per l’eventuale collocamento sotto altra Direzione, come prospettato dall’Assessore Zanier stamani, considerando che le tematiche affrontate negli interventi didattici trascendono le sole tematiche forestali, interessando  anche altri contenuti in modo interdisciplinare, come inevitabilmente richiede la complessità del tempo che stiamo vivendo. Pur apprezzando l’annuncio odierno di una futura riapertura del centro, risulta tuttavia difficile comprendere le motivazioni della bocciatura dell’ordine del giorno presentato in occasione della discussione dell’ultima finanziaria, con cui chiedevamo alla Giunta proprio un impegno a ri-attivare con solerzia il Centro, predisporre un piano di valorizzazione del Centro, che ne definisca obiettivi, attività e forme di collaborazione con scuole, università, enti locali, associazioni e realtà del territorio, garantire un’adeguata dotazione di personale per la gestione delle attività didattiche e di accoglienza, anche valutando sinergie con il Corpo forestale regionale e con altre strutture di educazione ambientale e promuovere la rete regionale dei centri di educazione ambientale, favorendo la collaborazione tra il Centro di Basovizza e le altre realtà analoghe presenti in Friuli-Venezia Giulia. Ora monitoreremo che quanto oggi annunciato non incontri ulteriori battute di arresto, perché il Centro è un patrimonio per l’intera comunità regionale».

 


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