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Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Moretuzzo: «La Giunta si faccia portavoce presso il Governo italiano per la ratifica. La Carta è strumento giuridico fondamentale»

26 Marzo 2026

Approvata all’unanimità la mozione del Gruppo consiliare del Patto per l’Autonomia-Civica FVG

«La Giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia si faccia portavoce presso il Governo italiano per la ratifica della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie». È la richiesta espressa oggi in aula dal capogruppo, Massimo Moretuzzo, illustrando una mozione presentata dal Gruppo consiliare del Patto per l’Autonomia – Civica FVG e sottoscritta da tutti i Gruppi consiliari, tranne Fratelli d’Italia, ad eccezione del consigliere Maurmair.

La Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, adottata dal Consiglio d’Europa nel 1992, è uno strumento giuridico fondamentale per la salvaguardia e la promozione delle lingue minoritarie. «L’Italia ha firmato la Carta nel 2000, ma non l’ha ancora ratificata. Questo la colloca tra gli 8 Stati membri che hanno aderito formalmente al testo senza renderlo operativo nel proprio ordinamento, limitando così efficacia e rafforzamento delle politiche linguistiche statali – spiega Moretuzzo –. La tutela delle lingue minoritarie richiede un insieme articolato di interventi, che comprendano politiche educative, investimenti culturali, strumenti di pianificazione linguistica e azioni di sensibilizzazione. La ratifica della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie non rappresenta l’unica misura urgente, ma costituisce un passaggio istituzionale fondamentale e ormai non più rinviabile per rafforzare il quadro giuridico e politico a sostegno delle lingue minoritarie. Per queste ragioni la mozione impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale a farsi portavoce, in tutte le sedi istituzionali opportune e presso il Governo italiano, della necessità e dell’urgenza di procedere alla ratifica della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie».

«Molte lingue regionali europee sono oggi a rischio – ricorda Moretuzzo –: la Carta riconosce che la loro tutela non è solo un diritto delle comunità che le parlano, ma un valore per l’intera Europa. Salvaguardarle significa proteggere identità, tradizioni e forme di conoscenza che arricchiscono il tessuto culturale. Per la nostra regione la ratifica di questa Carta, assieme a norme di attuazione dello Statuto di autonomia relative alla tutela delle lingue minoritarie, può mettere a disposizione strumenti importanti per invertire la tendenza che vede il numero di persone parlanti friulano in costante diminuzione. Quanto messo in atto fino ad oggi evidentemente non è sufficiente e quindi è importante che il Consiglio regionale si sia espresso all’unanimità a favore della mozione».


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