Rilanciare con forza la nostra specialità
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Massimo Moretuzzo[/caption]
“Noi amministratori - esordisce Moretuzzo - abbiamo scoperto di condividere non solo il fatto di essere stati eletti a rappresentare le nostre comunità, ma di sentire la responsabilità del nostro ruolo in modo così forte che il nostro sguardo non può limitarsi ai confini comunali. Ci rendiamo conto che oggi più che mai la specialità della Regione è a forte rischio. Proprio nel momento in cui le conseguenze della crisi imporrebbero un allargamento degli spazi di autogoverno del territorio, forti derive neo centraliste stanno mettendo in discussione l’autonomia regionale. La nostra funzione è legata all’autonomia della Regione e siamo preoccupati. Non possiamo pensare di ‘stare sereni’ (ogni riferimento è voluto). Le dichiarazioni di Ettore Rosato e di Matteo Salvini sulla macroregione non sono state delle boutade, come dimostra l’ordine del giorno presentato in Senato da Ranucci e fatto proprio dal governo. Certo, ci sono posizioni diverse, come quelle di Lodovico Sonego e Carlo Pegorer, peraltro definiti ‘politici veneti’ dall’Ansa, ma non basta Quella della regione triveneta è una proposta inaccettabile, sia dal lato della democrazia, sia da quella della coesione sociale. Di fronte a quest’attacco senza precedenti, il “Patto per l’autonomia” si rivolge invece a chi vuole rilanciare con forza la specialità che è un bene dell’intero territorio regionale e del suo straordinario insieme di diversità geografiche, linguistiche, culturali ed economiche che in questa fase devono fare quadrato e trovare una strategia comune”.
Massimo Moretuzzo[/caption]
“Noi amministratori - esordisce Moretuzzo - abbiamo scoperto di condividere non solo il fatto di essere stati eletti a rappresentare le nostre comunità, ma di sentire la responsabilità del nostro ruolo in modo così forte che il nostro sguardo non può limitarsi ai confini comunali. Ci rendiamo conto che oggi più che mai la specialità della Regione è a forte rischio. Proprio nel momento in cui le conseguenze della crisi imporrebbero un allargamento degli spazi di autogoverno del territorio, forti derive neo centraliste stanno mettendo in discussione l’autonomia regionale. La nostra funzione è legata all’autonomia della Regione e siamo preoccupati. Non possiamo pensare di ‘stare sereni’ (ogni riferimento è voluto). Le dichiarazioni di Ettore Rosato e di Matteo Salvini sulla macroregione non sono state delle boutade, come dimostra l’ordine del giorno presentato in Senato da Ranucci e fatto proprio dal governo. Certo, ci sono posizioni diverse, come quelle di Lodovico Sonego e Carlo Pegorer, peraltro definiti ‘politici veneti’ dall’Ansa, ma non basta Quella della regione triveneta è una proposta inaccettabile, sia dal lato della democrazia, sia da quella della coesione sociale. Di fronte a quest’attacco senza precedenti, il “Patto per l’autonomia” si rivolge invece a chi vuole rilanciare con forza la specialità che è un bene dell’intero territorio regionale e del suo straordinario insieme di diversità geografiche, linguistiche, culturali ed economiche che in questa fase devono fare quadrato e trovare una strategia comune”.
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