Le identità locali come punto di forza
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Marco Del Negro[/caption]
Insomma, come affermato da Marco Del Negro, sindaci e amministratori non sono rassegnati a fare da ‘passacarte’, a gestire l’ordinario o a subire imposizioni.
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Markus Maurmair[/caption]
“O a pietire aiuti da Roma – continua Markus Maurmair – come capitava un tempo, quando per mettere a posto una scuola si doveva bussare alla porta del deputato locale. Oggi, grazie alla buona scuola, siamo tornati a questi livelli”.
“Solo in una cornice di autonomia, sostengono gli amministratori, si potranno costruire nuove forme di welfare e di cittadinanza territoriale capaci di dare risposta ai cambiamenti in corso. E immaginare quale modello di sviluppo dare a questa regione per i prossimi 15 o 20 anni, sperimentando anche altri modelli di economia, complementari a quelli esistenti, ma basati sulla qualità dei prodotti e dei processi produttivi, sulla sostenibilità ambientale e sociale, sulla priorità dell’interesse generale rispetto a quello di pochi, su un capitale territoriale che fa delle identità locali un suo punto di forza”.
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Michele Coren[/caption]
Marco Del Negro[/caption]
Insomma, come affermato da Marco Del Negro, sindaci e amministratori non sono rassegnati a fare da ‘passacarte’, a gestire l’ordinario o a subire imposizioni.
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Markus Maurmair[/caption]
“O a pietire aiuti da Roma – continua Markus Maurmair – come capitava un tempo, quando per mettere a posto una scuola si doveva bussare alla porta del deputato locale. Oggi, grazie alla buona scuola, siamo tornati a questi livelli”.
“Solo in una cornice di autonomia, sostengono gli amministratori, si potranno costruire nuove forme di welfare e di cittadinanza territoriale capaci di dare risposta ai cambiamenti in corso. E immaginare quale modello di sviluppo dare a questa regione per i prossimi 15 o 20 anni, sperimentando anche altri modelli di economia, complementari a quelli esistenti, ma basati sulla qualità dei prodotti e dei processi produttivi, sulla sostenibilità ambientale e sociale, sulla priorità dell’interesse generale rispetto a quello di pochi, su un capitale territoriale che fa delle identità locali un suo punto di forza”.
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Michele Coren[/caption]
Discorsi, questi, che hanno ottenuto l’appoggio del vicesindaco di Drenchia Michele Coren, vicesegretario dell’Unione slovena, e di Federico Simeoni, Patrie Furlane, che ha sottolineato la gravità della situazione attuale e la necessità di tutelare le diverse identità regionali attraverso la difesa della specialità.
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