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Ascensore del castello di Gorizia. Moretuzzo e Sartori chiedono chiarimenti sui ritardi, sulle autorizzazioni e sulla sicurezza dell’area

13 Aprile 2026

Depositata una interrogazione alla Giunta regionale

«A ventisei anni dall’avvio del progetto per la realizzazione dell’ascensore del Castello di Gorizia, l’impianto risulta completato, ma non ancora aperto al pubblico. Nonostante i lavori siano terminati da tempo e l’opera fosse stata indicata come uno degli interventi simbolo in vista di GO!2025, l’ascensore non è stato inaugurato né reso fruibile. L’opera risulta in attesa dell’autorizzazione regionale all’esercizio, nonostante i collaudi siano stati eseguiti e il servizio di gestione sia già stato affidato, finanziato con fondi PNRR. Nel frattempo sono emerse segnalazioni da parte dei cittadini su possibili criticità strutturali del colle, mentre il nuovo percorso pedonale dalla Galleria Bombi al Castello è stato reso fruibile solo nei giorni scorsi e verosimilmente destinato a un’inaugurazione congiunta con l’ascensore». A evidenziare i ritardi sulle autorizzazioni e sulla sicurezza dell’area sono il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica FVG Massimo Moretuzzo e la consigliera comunale di “NOI MI NOALTRIS GO!” a Gorizia Eleonora Sartori.

«L’assessora ai Lavori pubblici del Comune di Gorizia ha dichiarato che l’ascensore è funzionante, ma che manca ancora un documento necessario al completamento dell’iter autorizzativo. A distanza di mesi, tale autorizzazione non risulta ancora rilasciata e le interlocuzioni tra Comune e Regione sono tuttora in corso. La gestione dell’impianto – sottolinea Sartori – è inoltre finanziata anche tramite fondi PNRR, che prevedono scadenze stringenti per la rendicontazione fissate al 30 giugno. Nel 2023, infatti, è stato affidato il servizio di gestione e manutenzione dell’impianto, ma la mancata apertura continua a generare incertezza. Dopo così tanti anni, non ci si può non chiedere se vi siano le condizioni, dal punto di vista normativo, per l’avvio dell’impianto che dopo 26 anni risulta essere già vecchio».

Alla luce di questi elementi, Moretuzzo ha depositato una interrogazione nella quale chiede alla Giunta regionale di chiarire quali azioni restino necessarie per autorizzare l’impianto, quali siano le tempistiche previste e quali le ragioni del prolungato ritardo; se le scadenze del PNRR siano a rischio e quali eventuali conseguenze economiche o amministrative potrebbero derivarne, nonché se la Regione intenda intervenire con risorse proprie qualora si rendesse necessario; se siano state avviate verifiche sulle segnalazioni di cedimenti e quali esiti abbiano prodotto; quali misure si intendano adottare per garantire l’apertura dell’ascensore e la sicurezza dell’area.


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