Mini Mu di Trieste, consegnata la petizione regionale per salvarlo, Patto per l’Autonomia - Civica FVG: «Si trovi una soluzione condivisa»
È stata presentata in data odierna la petizione rivolta alla Regione Friuli-Venezia Giulia per salvare il Mini Mu – Museo dei Bambini di Trieste, realtà educativa e culturale attiva dal 2008 nel Parco di San Giovanni. La petizione, promossa dall’associazione Gruppo Immagine che gestisce il museo, ha raccolto in appena un mese quasi 1.700 firme, ed è sostenuta dalle consigliere e dai consiglieri regionali Massolino, Moretuzzo, Liguori e Putto del Patto per l’Autonomia - Civica FVG. L’appello chiede alla Regione di riconsiderare la scelta dell’Ente Regionale Patrimonio Culturale ERPAC di procedere allo sgombero degli spazi attualmente occupati dal museo all’interno del parco dell’ex Ospedale Psichiatrico, una prospettiva che rischia di interrompere un’esperienza educativa che da quasi vent’anni coinvolge scuole, famiglie e bambine e bambini della città.
«Le tantissime firme raccolte in meno di un mese per salvare il Mini Mu dimostrano quanto sia una realtà preziosa per Trieste – dichiara Massolino – un luogo di creatività, educazione e sperimentazione ispirato alla figura di Bruno Munari, che negli anni ha costruito un rapporto solido con il territorio e con il mondo della scuola. Per questo riteniamo che le istituzioni debbano fare tutto il possibile per evitare che questa esperienza venga dispersa. Un confronto strutturato con l’associazione che gestisce il museo e con la comunità che lo sostiene sarebbe stato non solo opportuno, ma coerente con lo spirito della normativa che promuove la collaborazione tra istituzioni e realtà sociali. Crediamo che sia urgente e necessario trovare una soluzione ragionevole che permetta al Mini Mu di continuare a esistere: auspichiamo che arrivi presto all’attenzione della Commissione e del Consiglio».