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Crisi energetica, Massolino: «La Regione sia protagonista nell’accelerare la transizione, tante le azioni possibili»

15 Aprile 2026

«In questo momento di impennata dei costi dell’energia, serve mettere in campo misure straordinarie e urgenti per sostenere la cittadinanza di fronte a una crisi che secondo gli analisti potrebbe avere impatti devastanti su famiglie, imprese e servizi pubblici». Così Giulia Massolino, consigliera del Patto per l’Autonomia - Civica FVG, che ha presentato in merito un’interrogazione e una mozione insieme alle colleghe e ai colleghi del gruppo Moretuzzo, Putto e Liguori. 

«La crescita dei costi dell’energia – spiega Massolino – sta già producendo un aumento del costo della vita e nuove disuguaglianze sociali. Le fasce più fragili sono più esposte e vanno sostenute con interventi concreti, nell’immediato ma anche in modo strutturale, accelerando la transizione e mirando all’indipendenza delle fonti fossili nel lungo termine».

La mozione propone un pacchetto articolato di misure urgenti: incentivi all’utilizzo del trasporto pubblico locale, campagne di sensibilizzazione per ridurre le esigenze di mobilità e i consumi di carburanti fossili, rafforzamento degli aiuti sociali e interventi specifici per accompagnare imprese e industrie nella gestione di possibili scenari di razionamento energetico.

«Ridurre i consumi – sottolinea la consigliera – è la leva più immediata per contenere gli effetti economici della crisi. Ma serve anche una strategia di medio periodo: sviluppo delle comunità energetiche, sostegno all’autoconsumo da fonti rinnovabili e una pianificazione regionale più incisiva, a partire dalla mobilità. Il trasporto pubblico locale è uno strumento fondamentale sia per contenere i costi per le persone sia per ridurre l’uso di carburanti fossili, come sta dimostrando la vicina Slovenia che infatti ha scelto di rendere temporaneamente gratuiti gli autobus. Al contrario, sulla stampa locale è stata paventata la possibilità di un rialzo delle tariffe per far fronte al possibile aggravio di 7 milioni di euro già nel 2026 per le aziende di TPL regionali. Proprio per questo ho presentato un’interrogazione a risposta immediata, alla quale l’assessora ha risposto dicendo che “in questo momento siamo osservatori” in attesa di quanto decide il Governo. Noi riteniamo invece che la Regione possa e debba diventare protagonista di una rivoluzione positiva, cogliendo le opportunità che sono sempre insite nelle crisi guardando alle migliori pratiche europee. Non c’è limite alla fantasia, e qualunque cosa può essere utile: campagne informative che invitino le persone a condividere i passaggi in auto, o a ridurre la velocità per consumare meno (il che è positivo anche per la sicurezza stradale), o evitare spostamenti non necessari; sostenere le aziende e incentivarle ad accelerare sulla transizione, suggerendo anche di ricorrere ove possibile al lavoro agile; campagne straordinarie sulle comunità energetiche, coinvolgimento delle Ater e pressioni sul GSE per la semplificazione».

«Questa è una fase in cui servono scelte chiare – conclude Massolino –: sostenere chi è più in difficoltà, proteggere i servizi pubblici essenziali e investire con decisione nella transizione energetica. Non intervenire ora e stare ad aspettare significa esporsi a una crisi ancora più profonda nei prossimi mesi, anziché approfittare di questa finestra di opportunità per trasformare le criticità in occasione di benessere, rendendo finalmente desiderabile la transizione».

 


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