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Legge casa. Massolino: «Tema importante, serve maggiore coraggio su alcuni aspetti»

11 Giugno 2026

«Il diritto all'abitare è uno dei temi più rilevanti e urgenti sui territori, che sta evolvendo con rapidità e pone sfide estremamente complesse. Per questo abbiamo voluto contribuire a migliorare la nuova legge regionale portando in Aula temi che riteniamo fondamentali per affrontare davvero la crisi abitativa, ma ottenendo l'accoglimento purtroppo solo di una minima parte delle nostre proposte». Così la consigliera regionale Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica FVG) a margine dell'approvazione della legge.

«Continuiamo a ritenere che il ruolo assegnato alle Ater rispetto ai Tavoli territoriali presenti delle criticità importanti, per cui è necessario che la Regione si assuma maggiori responsabilità, e in questo senso è positivo che sia stato approvato un nostro emendamento che prevede che sia l’Amministrazione regionale ad avviare il lavoro dei tavoli, quantomeno effettuando un passaggio di consegne rispetto al coordinamento del confronto tra tutti i soggetti coinvolti. Valutiamo inoltre positivamente l'introduzione delle Agenzie per l'Abitare, uno strumento che può contribuire a mettere in contatto domanda e offerta di alloggi. Tuttavia, affinché funzioni davvero, non basta prevederlo sulla carta, servono maggiori investimenti nella promozione e nella pubblicizzazione di questi strumenti. A Trieste, ad esempio, esistevano già esperienze analoghe che non hanno prodotto i risultati sperati anche perché troppo poco conosciute da proprietari e inquilini».

Massolino sottolinea poi un altro dei limiti del provvedimento evidenziati nella discussione in aula: «Abbiamo condiviso l'approccio degli incentivi e delle garanzie per chi mette a disposizione gli immobili, ma abbiamo voluto porre anche il tema della responsabilità sociale di chi lascia inutilizzati gli alloggi, in particolare nelle aree ad alta intensità abitativa e per evitare fenomeni speculativi, tema che in altri paesi europei viene affrontato con maggiore decisione».

Infine, la consigliera richiama l'attenzione sulle persone in esecuzione penale e sul problema del sovraffollamento carcerario: «Abbiamo voluto evidenziare come il tema dell'abitare riguardi anche chi sta affrontando percorsi di esecuzione penale o di reinserimento sociale. La mancanza di una soluzione abitativa è spesso uno degli ostacoli principali al rientro nella società, e contribuisce a rendere più difficile affrontare il sovraffollamento delle carceri per chi possa scontare parte della pena ai domiciliari. Ci auguriamo che nei futuri bandi e regolamenti attuativi vi sia una particolare attenzione anche a queste situazioni, affinché nessuno venga escluso dai percorsi di autonomia abitativa».

«La legge contiene alcuni strumenti utili, ma la crisi della casa richiede un cambio di passo più deciso - conclude Massolino -. Continueremo a lavorare perché il patrimonio abitativo esistente venga utilizzato meglio, perché gli alloggi sfitti tornino sul mercato e perché il diritto all'abitare diventi una priorità reale delle politiche regionali».


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