Crisi Electrolux. Patto per l'Autonomia-Civica FVG: «Priorità a posti di lavoro, serve svolta su politica industriale»
Il Gruppo consiliare Patto per l’Autonomia-Civica FVG, con il capogruppo Massimo Moretuzzo, le consigliere Simona Liguori, Giulia Massolino e il consigliere Marco Putto hanno espresso la piena condivisione della mozione di supporto alle istituzioni e alle parti sociali sulla crisi occupazionale in Electrolux.
Il Gruppo consiliare ha sottolineato l’importanza di una manifestazione unanime di solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici che subiscono questa situazione e vedono a rischio il proprio posto di lavoro.
«In questo momento – dichiarano Moretuzzo, Liguori, Massolino e Putto – è fondamentale che il Consiglio regionale supporti la Giunta regionale e tutti i soggetti istituzionali deputati ad affrontare questa crisi, per dare forza all’azione di contrasto a una posizione aziendale irricevibile. È il momento in cui è importante mantenere unità d’intenti e sostenere con forza le persone e le comunità che vedono a rischio il proprio futuro lavorativo. Allo stesso modo è urgente avviare una riflessione quanto più inclusiva e partecipata possibile sulla politica industriale della Regione, volta a individuare le cause reali dei fenomeni di deindustrializzazione e quali sono risposte che le istituzioni pubbliche debbano fornire».
«È inoltre evidente che i processi di finanziarizzazione orientati alla ricerca della massimizzazione dei profitti a beneficio dei fondi di investimento rappresentano una variabile che impatta in modo determinante sulla situazione attuale. Un elemento che non può essere trascurato anche nella valutazione dell’utilizzo dei contributi pubblici: a cosa sono serviti i 13 milioni di aiuti di stato e gli oltre 200 milioni di finanziamenti BEI per processi di innovazione erogati negli ultimi 10 anni a Electrolux, se oggi ci troviamo di fronte a una crisi di questa portata?».
«Il momento attuale – concludono le consigliere e i consiglieri del gruppo – rappresenta l’occasione per rivedere una politica economica che evidentemente non corrisponde alle esigenze dei territori e delle comunità. È necessario superare definitivamente la contrapposizione tra politiche industriali e Green Deal europeo: la transizione ecologica è una condizione indispensabile per garantire alle future generazioni sostenibilità economica oltre che ambientale».