Slovenia riapre i confini, Massolino: «Ottimo segnale, adesso anche l’Italia ascolti la Commissione europea»
«Salutiamo con soddisfazione la notizia della riapertura dei confini tra Slovenia e Croazia e tra Croazia e Ungheria, come richiesto dalla Commissione europea a tutti gli Stati membri, inclusa l’Italia. Ed è quindi ora che anche noi revochiamo l’ulteriore richiesta di proroga della sospensione dell’accordo di Schengen, prima di incorrere in pesanti sanzioni».
Così la consigliera Giulia Massolino del gruppo consiliare regionale Patto per l'Autonomia-Civica FVG commenta la notizia relativa alla decisione della Slovenia di riaprire i confini.
«Avevamo già denunciato quanto fosse assurdo spendere venti milioni di euro delle cittadine e dei cittadini per una misura tanto simbolica quanto inefficace, utile solo a fare propaganda mentre si priva il territorio delle risorse materiali e umane per fare veramente sicurezza e prevenzione. Ed è proprio quanto ha recepito la Slovenia, annunciando di sostituire il controllo sistematico dei documenti con altri controlli territoriali, come da invito dell’Europa, e come previsto dal Regolamento Schengen, che prescrive il ripristino dei controlli alle frontiere interne come una misura eccezionale e temporanea da utilizzare solo in presenza di minacce gravi e concrete alla sicurezza interna. Una notizia, quella della Slovenia, che fa felici non solo i turisti ma soprattutto le comunità transfrontaliere, per cui il ripristino di un confine non significa solamente una inutile fila di macchine ma anche un portato simbolico intollerabile nel contesto di un’Europa unita che deve essere rafforzata e non indebolita».