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Clima. Moretuzzo: «Crisi climatica evidente, Giunta ignora la realtà». Bocciata dal centrodestra la mozione sul clima presentata dall’opposizione

17 Settembre 2026

«Mentre il Friuli-Venezia Giulia vive in modo drammatico gli effetti della crisi climatica, l’Assessore all’Ambiente parla di nuove ere glaciali alle porte e la Giunta regionale continua a ignorare la realtà ed evita le scelte necessarie per adattare il nostro territorio alle conseguenze di una situazione climatica che impone azioni decise e immediate». Questa la presa di posizione del capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica FVG Massimo Moretuzzo, che ha presentato, con il sostegno di tutti i gruppi di opposizione, una mozione che impegna la Giunta a nominare, dal 1° dicembre 2026, un Commissario straordinario per l’attuazione delle politiche regionali di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo.

Temperature sempre più alte ed eventi estremi sempre più frequenti: secondo i dati diffusi da Arpa Fvg, nell’agosto 2026 la temperatura media in pianura si è attestata tra i 26 e i 27 gradi, circa 2,5 gradi in più rispetto alla media dell’ultimo decennio e ben 3 gradi in più rispetto al trentennio climatico di riferimento 1991-2020. Di fronte a dati che descrivono con chiarezza gli effetti della crisi climatica in atto, il capogruppo Moretuzzo ricorda che «i numeri non lasciano spazio a interpretazioni. Eppure, appena tre giorni dopo l’approvazione in Giunta dei documenti preliminari del Piano clima regionale nel luglio scorso, l’Assessore Scoccimarro metteva in discussione le posizioni degli esperti e sosteneva che stiamo andando verso una nuova era glaciale. Dichiarazioni in aperto contrasto con le evidenze scientifiche e che confermano l’inadeguatezza di chi oggi dovrebbe guidare le politiche regionali sul clima. Per questo chiediamo una figura capace di garantire coordinamento operativo, monitoraggio e attuazione degli interventi necessari per la transizione ecologica e la neutralità climatica».

«La crisi climatica non aspetta i tempi di una politica più interessata a gestire il consenso che ad affrontare i problemi veri – ha aggiunto Moretuzzo –. Nel prossimo futuro ci saranno più incendi, più alluvioni, maggiore fragilità del territorio, meno acqua per l’agricoltura e crescenti difficoltà nell’approvvigionamento idrico. Per questo servono interventi urgenti e investimenti straordinari».

Tra le priorità indicate dal Patto per l’Autonomia c’è il tema dell’acqua. «Già nel 2020 i gestori del Servizio idrico integrato hanno presentato un Masterplan per il potenziamento delle infrastrutture idriche. Da allora non è arrivata alcuna risposta concreta. Nel frattempo continuiamo a disperdere circa il 40 per cento dell’acqua lungo la rete. Una situazione insostenibile, soprattutto in una regione che dovrà fare i conti con periodi di siccità sempre più frequenti. Per questo proponiamo un investimento straordinario di 100 milioni di euro all’anno per tre anni, destinato alla riduzione delle perdite, all’ammodernamento delle infrastrutture e alla messa in sicurezza del sistema idrico regionale».

«La Regione dispone già degli studi, delle competenze scientifiche e degli strumenti normativi necessari. Quello che manca è la volontà politica di affrontare la crisi climatica con l’urgenza che richiede – ha concluso Moretuzzo –. Per questo chiediamo un cambio di passo immediato. La bocciatura della mozione da parte del centrodestra rappresenta l’ennesima occasione persa e un segnale preoccupante di sottovalutazione dell’emergenza climatica».


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