Udine approva la mozione per il rifinanziamento della legge 482. Dopo Gorizia, un nuovo appello a Governo e Parlamento per garantire risorse stabili alle minoranze linguistiche storiche. Il Patto per l’Autonomia: aderiscano tutti i Comuni friulani
Il Consiglio comunale di Udine ha approvato la mozione che chiede al Governo e al Parlamento di garantire finanziamenti adeguati, stabili e continuativi alla legge 482/1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche. Dopo Gorizia, anche il capoluogo friulano si schiera a sostegno di un rifinanziamento stabile della normativa. A promuovere l’iniziativa è stata Stefania Garlatti-Costa, consigliera comunale delegata all’Identità friulana e al plurilinguismo e componente del direttivo del Patto per l’Autonomia. L’approvazione rappresenta uno dei primi risultati concreti della mobilitazione avviata dal movimento che, nelle scorse settimane, oltre a promuovere analoghe iniziative nei Comuni friulani, ha depositato una mozione in Consiglio regionale per chiedere maggiori risorse a sostegno delle minoranze linguistiche storiche e della piena attuazione della legge 482.
Alla base delle mozioni c’è il progressivo ridimensionamento delle risorse statali destinate all’attuazione della normativa che tutela le comunità linguistiche storiche. In Friuli-Venezia Giulia, i fondi trasferiti dallo Stato sono passati da quasi 1,2 milioni di euro nel 2022 a poco più di 546 mila euro nel 2025, con una contrazione che ha inciso in modo particolare sulle attività di promozione e tutela della lingua friulana. Un calo che rischia di compromettere la continuità di servizi e progettualità sui territori.
La mozione approvata a Udine impegna l’amministrazione comunale a sollecitare il Governo e il Parlamento affinché assicurino un finanziamento adeguato della legge 482, a coinvolgere Regione e Consiglio regionale in un’azione istituzionale condivisa e a trasmettere l’atto ai parlamentari eletti in Friuli-Venezia Giulia affinché sostengano ogni iniziativa utile a garantire continuità e adeguatezza delle risorse.
«L’approvazione di questa mozione rappresenta un segnale importante da parte della capitale del Friuli – dichiara Garlatti-Costa –. La nostra regione è un esempio straordinario di convivenza linguistica e culturale, riconosciuto dall’Europa e alla base della stessa autonomia speciale del Friuli-Venezia Giulia. Difendere la legge 482 significa difendere un patrimonio vivo fatto di lingue, storie e comunità. Oggi esiste una distanza sempre più evidente tra le tutele previste dalla legge e le risorse effettivamente disponibili per renderle concrete. Per questo era importante che Udine assumesse una posizione chiara, chiedendo allo Stato un impegno stabile e di lungo periodo a sostegno delle minoranze linguistiche storiche».
Il Patto per l’Autonomia auspica che, dopo Udine e Gorizia, siano molti altri Comuni del Friuli ad approvare analoghe mozioni, contribuendo a costruire una richiesta unitaria e forte nei confronti del Governo affinché venga garantita una tutela effettiva e duratura del patrimonio linguistico friulano, sloveno e germanofono.
