Vai al contenuto principale

Patto per l'Autonomia | Pat pe Autonomie | Pakt za Avtonomijo | Pakt für die Autonomie

logo_efa.png

Comuni veneti verso il Friuli-Venezia Giulia. Moretuzzo: «Si ascoltino le istanze delle comunità»

22 Ottobre 2026

«L’audizione di oggi ha confermato che esiste una richiesta seria, motivata e radicata nei territori, che merita attenzione e risposte». È il commento del capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica FVG Massimo Moretuzzo al termine della seduta della V Commissione consiliare regionale, nel corso della quale undici sindaci di Comuni appartenenti alla Regione Veneto hanno illustrato le motivazioni alla base della richiesta di passaggio al Friuli-Venezia Giulia.

Tra gli undici Comuni coinvolti, sette sono territori nei quali è riconosciuta la presenza della minoranza linguistica friulana e che, proprio per questo, fanno parte dell’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana. «Un elemento – evidenzia Moretuzzo – che conferma quanto il legame con il Friuli non sia soltanto geografico o amministrativo, ma sia profondamente radicato nella lingua, nella cultura e nell’identità delle comunità locali».

Nel corso dell’audizione sono emerse motivazioni di carattere storico, culturale e religioso, a partire dall’appartenenza alla Patria del Friuli e alla Diocesi di Concordia, accanto a considerazioni di natura economica e amministrativa. Elementi che meritano un’attenta valutazione e che giustificano un percorso di approfondimento rispetto alle richieste avanzate dai Comuni interessati.

«La volontà espressa da cittadine e cittadini attraverso i referendum va rispettata», sottolinea Moretuzzo. «Le comunità coinvolte hanno indicato con chiarezza una direzione e le motivazioni alla base di questa richiesta meritano di essere ascoltate. Ridurre tutto agli “schei” sarebbe un errore: dalle parole dei sindaci sono emerse soprattutto motivazioni storiche, linguistiche, culturali e territoriali, legate all’appartenenza di queste comunità al Friuli. Sono questi gli elementi che danno sostanza a una rivendicazione legittima e che devono essere presi seriamente in considerazione».

Moretuzzo esprime invece forte contrarietà rispetto all’intervento del consigliere regionale veneto Alessio Morosin, che nel corso della seduta ha rilanciato l’ipotesi di una macroregione delle Due Venezie. «Una proposta irricevibile e del tutto fuori luogo, quasi una provocazione. L’autonomia del Friuli-Venezia Giulia nasce dalla storia di una terra di confine, plurilingue e pluriculturale, ed è parte integrante della sua identità istituzionale. Evocare una macroregione proprio nell’aula che dal 1963 rappresenta questa specialità significa ignorarne il significato più profondo. L’autonomia del Friuli-Venezia Giulia non si discute e non può essere ridimensionata da visioni che nulla hanno a che fare con il percorso che l’ha resa possibile, tantomeno da chi riveste un ruolo istituzionale in un’altra Regione».


Prossimi appuntamenti

Non ci sono eventi futuri